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Cessione del Quinto: gli obblighi del datore di lavoro
Cessione del Quinto: gli obblighi del datore di lavoro

La Cessione del Quinto è uno dei prestiti più richiesti in Italia, soprattutto per la comodità della modalità di rimborso che avviene tramite trattenute dirette in busta paga o nella pensione e per la costanza delle rate nel tempo. Si tratta di un finanziamento versatile, che permette di ottenere liquidità da utilizzare per soddisfare molteplici necessità, senza obbligo di destinazione.

Desideri trasformare il tuo balcone in una graziosa veranda? Nessun problema, puoi finanziare il progetto grazie alla Cessione del Quinto. Tuo figlio ha appena preso la patente e alla sua prima uscita da solo ha distrutto l’auto? Richiedi il denaro che ti serve per acquistarne una nuova.

In tutto ciò, il datore di lavoro gioca un ruolo fondamentale. Sì, hai capito bene: il datore di lavoro, che sia la persona a capo dell’azienda per cui lavori, il dirigente della tua scuola o lo Stato stesso. Cosa c’entra il datore di lavoro? Scoprilo in questo articolo

La Cessione del Quinto: un prestito che coinvolge più attori

Se pensavi di essere l’unico personaggio dello spettacolo, hai preso un granchio. La Cessione del Quinto vede protagoniste almeno quattro entità: l’ente erogatore (ovvero la banca o la società finanziaria a cui ti sei rivolto), l’agenzia assicurativa, te (che sei il richiedente) e il tuo datore di lavoro.

Sugli obblighi del tuo datore di lavoro entreremo nel merito più avanti, perché per comprenderli bisogna conoscere bene le caratteristiche del prodotto.

Per prima cosa, bisogna dire che la Cessione del Quinto è un finanziamento dedicato ai pensionati e ai lavoratori dipendenti statali, pubblici o impiegati in enti privati (aziende, istituzioni, società, ecc.). Il presupposto per richiederla è essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato (a condizione che il prestito venga interamente saldato prima della fine del rapporto lavorativo).

Grazie alla Cessione del Quinto, inoltre, potrai ottenere fino a 75.000 € rimborsabili a partire da 24 mesi (2 anni) dopo la firma del contratto e non oltre i 120 mesi (10 anni). Il pagamento delle rate mensili è a carico del tuo datore di lavoro, che trattiene ⅕ del tuo stipendio e lo versa direttamente alla banca o alla finanziaria.

Non sono necessari garanzie reali (come un’ipoteca su un immobile) e nemmeno garanti (persone che si prendano la responsabilità di saldare il debito residuo, nel caso tu non fossi più in grado di effettuare i pagamenti). La Cessione del Quinto, infatti, è un prestito a firma singola.

Non da ultimo, sappi che puoi estinguere il finanziamento in qualsiasi momento: per procedere con l’estinzione anticipata, devi aver accumulato l’importo necessario per chiudere in una sola soluzione l’intero debito.

Gli obblighi del datore di lavoro

Come abbiamo detto, il datore di lavoro è parte integrante all’interno del processo di finanziamento tramite Cessione del Quinto, dal momento che partecipa al dialogo tra l’istituto di credito e il richiedente.

Il primo aspetto da sottolineare è che il datore di lavoro non si può opporre alla tua richiesta di Cessione del Quinto, a meno che l’importo prospettato delle rate sommato a ipotetiche altre trattenute non superi il 40% – 45% del tuo stipendio: è necessario che le tue entrate fisse mensili al netto delle rate dei tuoi prestiti ti permettano di sostenere le spese quotidiane (fare la spesa, pagare le imposte, ecc.).

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Un altro dovere del datore di lavoro è quello di fornire la documentazione necessaria all’istituto finanziario per valutare la solidità della tua situazione lavorativa e la tua capacità di rimborso. In particolare, deve produrre informazioni in merito alla tua retribuzione mensile, al TFR maturato, ad eventuali altre trattenute sulla tua busta paga, ecc. Ogni Istituto di credito, infatti, avvia un iter istruttorio prima di decidere se concedere o meno il credito ed è libero di valutare le caratteristiche ritenute più adeguate: le informazioni fornite dal datore di lavoro giocano un ruolo fondamentale nel processo decisionale della banca o della società finanziaria.

Appare chiaro che, sebbene sia tu a richiedere ed eventualmente a ottenere la Cessione del Quinto, il finanziamento è strettamente collegato al luogo in cui lavori. Tra i suoi compiti, il tuo datore di lavoro si assume anche quello di trattenere ⅕ del tuo stipendio ogni mese e di consegnarlo con puntualità all’ente erogatore.

È proprio questa una delle caratteristiche principali della Cessione del Quinto: non sei tu a versare il denaro alla banca o alla finanziaria, poiché tale operazione spetta al tuo datore di lavoro.

Da parte tua, puoi tenere monitorato lo stato dei pagamenti mese per mese, per assicurarti che essi vengano effettuati secondo i termini stabiliti dal piano di ammortamento: al resto ci pensa il datore di lavoro.

Ora sai quali sono i doveri del tuo datore di lavoro nel momento in cui decidi di richiedere la Cessione del Quinto e quali sono i benefici che ne derivano. Ti serve liquidità? Scopri se hai tutte le carte in regole per ottenere il finanziamento del momento.

Ti è rimasto qualche dubbio? Compila il modulo!

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