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Anticipo del TFS? Ecco le condizioni
Le condizioni per richiedere l'anticipo del TFS

Generalmente quando si va in pensione si riceve una liquidazione, composta dalle somme depositate presso l’INPS, il datore di lavoro o enti terzi nel corso dell’attività lavorativa. Nel settore privato, almeno, funziona così e se necessario si può anche ottenere un anticipo sul TFR maturato.

Se, invece, lavori nel settore pubblico o statale, sai che la situazione è un po’ differente: non solo non hai la possibilità di richiedere anticipi sul tuo trattamento di fine servizio o di fine rapporto, ma quando andrai in pensione potresti anche aspettare fino a 3 anni per ricevere l’indennità che ti spetta.

La liquidazione, tuttavia, è una somma di denaro su cui fanno affidamento in molti: quante volte hai sentito dire “Aspetto di andare in pensione per comprare l’auto che mi danno la liquidazione!” oppure “Con i soldi della liquidazione rifaccio gli infissi e la caldaia!”, ecc.
Per chi ha lavorato nel settore privato è presto fatto, ma tutti coloro che stanno terminando la propria attività nel settore pubblico o statale devono mettere in conto di aspettare almeno 12 mesi prima di poter raggiungere i propri obiettivi.

In questo articolo scoprirai quali alternative esistono per accorciare i tempi di attesa e ricevere il tuo TFS.

TFS o TFR?

Hai letto bene: l’oggetto di questo articolo è proprio l’Anticipo del TFS (Trattamento di Fine Servizio) e le condizioni per ottenerlo. In genere la liquidazione viene corrisposta in più tranches a chi ha lavorato nel settore pubblico o statale e che è stato assunto a tempo indeterminato entro il 31 Dicembre 2000 (altrimenti si parlerebbe di TFR, Trattamento di Fine Rapporto).

Il TFS è costituito da tre indennità diverse, attribuite a specifiche categorie lavorative:

  • l’IBU (Indennità di Buonuscita) è riservata ai dipendenti dei Ministeri, dell’Università, della Scuola, delle Agenzie Fiscali e dell’AFAM;
  • l’IA (Indennità di Anzianità) è destinata a chi lavora negli Enti Pubblici non Economici e nelle Camere di Commercio;
  • l’IPS (Indennità Premio di Servizio) è rivolta ai dipendenti degli Enti Locali, delle Regioni e del Servizio Sanitario Nazionale.

Bisogna sottolineare che, a differenza del TFR, che viene calcolato su base contributiva, il TFS ha anche un carattere previdenziale.

Una breve digressione va anche fatta sulle tempistiche previste per ottenere il TFS. Ricorda che, se hai intenzione di andare in pensione tramite Quota 100, non avrai sconti sui tempi di attesa: secondo quanto stabilito dall’articolo 14 del Dlgs 4 del 28 gennaio 2019, potrai cominciare a percepire la prima parte della tua liquidazione al compimento dei 67 anni (ovvero al raggiungimento dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia).

I tempi di versamento, nello specifico, si ripartiscono nelle seguenti tranches:

  • dopo 12 mesi dalla fine del rapporto lavorativo e in un’unica soluzione, se l’importo lordo del TFS è inferiore o uguale a € 50.000;
  • dopo 12 e 24 mesi dal termine del rapporto lavorativo e in due rate annuali, se il tuo TFS lordo complessivo è compreso tra i € 50.000 e i €100.000;
  • dopo 12, 24 e 36 mesi dal termine del contratto di lavoro e in tre rate annuali, se l’importo lordo del TFS eccede i €100.000. Nel dettaglio, le prime due tranche saranno di € 50.000, mentre l’ultima corrisponderà al valore rimanente.

L’Anticipo del TFS e le condizioni per ottenerlo

Un modo per ottenere in tempi brevi il tuo Trattamento di Fine Servizio, è quello di rivolgerti a una banca o una società finanziaria: esistono delle soluzioni finanziarie che ti permetteranno di ricevere anche fino al 100% del tuo TFS con rimborsi non superiori ai 60 mesi, per esempio il prestito Anticipo TFS proposto da Italcredi S.p.A.

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Immagine con soldi e sveglia per l'Anticipo del TFS

Il requisito fondamentale per accedere al finanziamento è essere andato in pensione da poco (essere dunque neo-pensionato) ed aver lavorato nel comparto statale o pubblico.

Devi, inoltre, essere stato assunto a tempo indeterminato entro il 31 Dicembre 2020 e quindi avere diritto al TFS (e non al TFR).

Un’altra importante condizione riguarda la documentazione da fornire all’ente prescelto per l’erogazione del prestito al momento di inoltrare la richiesta. Dovrai presentare, infatti:

  • un documento di identità valido (la Carta d’Identità, il Passaporto oppure la Patente);
  • il codice fiscale;
  • l’ultima Certificazione Unica dei Redditi (CUD);
  • il primo cedolino della Pensione, appena sarà disponibile;
  • il piano di liquidazione TFS in corso di validità.

Ricapitolando, ottenere in Anticipo il TFS, evitando i tempi attualmente previsti dalla rateazione dell’INPS, è possibile. Grazie a un prestito dedicato ai neo-pensionati del comparto pubblico o statale, puoi ricevere quanto ti spetta nel momento in cui accedi alla pensione. Goditi la pensione, con le somme che hai depositato presso l’INPS nell’arco della tua vita lavorativa e realizza i tuoi progetti: compra quell’auto nuova, rifai gli infissi di casa, cambia la caldaia… disponi del tuo TFS come desideri e senza dover aspettare.

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Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali relative ai finanziamenti si rimanda al documento “Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori”, disponibile presso la sede, le filiali, le agenzie e su questo sito nella sezione Trasparenza. Italcredi S.p.A. è iscritta nell’Albo degli Intermediari Finanziari tenuto dalla Banca d’Italia ai sensi dell’art. 106 del TUB al n. 40 ed è sottoposta a direzione e coordinamento del Gruppo Bancario La Cassa di Ravenna

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